Salve.
Sono un ex-CTD di Poste Italiane. Ho lavorato presso l'azienda come portalettere (inquadramento E, "portalettere junior") come da contratto dal 01-04-2009 al 30-06-2009.
Il contratto prevede, a quanto pare, l'accettazione della data di fine contratto, posta in essere per l'appunto il 30 giugno 2009. Addirittura era richiesta la firma ad una nota in calce riguardante tale questione, con l'esplicito riferimento all'articolo 1456 del Codice Civile. Tutto bene.
C'è solo un piccolo problema: l'articolo 1456 del Codice Civile recita (riporto testualmente ed integralmente):
"Clausola risolutiva espressa
I contraenti possono convenire espressamente che il contratto si risolva nel caso che una determinata obbligazione non sia adempiuta secondo le modalità stabilite.
In questo caso, la risoluzione si verifica di diritto (1517) quando la parte interessata dichiara all'altra che intende valersi della clausola risolutiva."
Metto l'accento sul periodo "...il contratto si risolva nel caso che una determinata obbligazione non sia adempiuta secondo le modalità stabilite.".
Ciò cosa significa? Stando all'Articolo tirato in ballo da Poste Italiane medesima, non si fa affatto riferimento ad una fantomatica accettazione uni o bilaterale della data di fine contratto, se non nel caso succitato. Quale "obbligazione" non è stata "adempiuta" da chi ha firmato un contratto a tempo determinato nel mese di aprile 2009?
In attesa di avere lumi sulla questione, sulla quale cercherò anche personalmente di fare ulteriore chiarezza, porgo cordiali saluti.
Mattia Laconca - COBAS-PT CUB Pavia